9 DOIGTS LE 1er NOVEMBRE 2019 Au Festival de RAVENNA en ITALIE

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GLI OSPITI DI CONTEMPORANEA: F.J. OSSANG E SIMON RUMLEY

Contemporanea è la sezione del Ravenna Nightmare Film Fest strettamente connessa alle principali novità presentate nei maggiori mercati e film festival internazionali, che propone titoli esclusivi ancora poco conosciuti alla distribuzione italiana. Tre le opere di quest’anno: si inizierà giovedì 31 ottobre con l’anteprima nazionale dell’ultimo gangster movie di Simon Rumley Once Upon a Time in London, per poi continuare venerdì 1 novembre con 9 Doigts di F.J. Ossang, vincitore del Pardo per la Miglior Regia al 70mo Festival di Locarno, e terminare domenica 3 novembre con il documentario sul Satanic Temple diretto da Penny Lane e presentato al Sundance Film Festival, Hail Satan?.

Tra gli ospiti speciali del Festival anche il cineasta e artista F.J. Ossang, noto per il suo stile punk esistenzialista, e Simon Rumley, uno dei migliori registi indipendenti britannici.

Simon Rumley, regista « storico » del Ravenna Nightmare, già premiato nell’edizione 2016 per Johnny Frank Garrett’s Last Word (Anello d’Oro al Miglior Film) e nel 2017 per Fashionista (Premio della Critica al Miglior Regista), sarà al Palazzo dei Congressi la sera di giovedì 31 ottobre per assistere all’anteprima nazionale del suo Once Upon a Time in London e incontrare il pubblico nel Q&A a seguito della proiezione, condotto dalla nostra collaboratrice Silvia Moras. L’ultima opera di Rumley narra l’ascesa e la caduta del violento regno dei celebri gangster londinesi Jack ‘Spot’ Comer e Billy Hill, in un crescendo di follia, caos e manipolazione che ricorda le migliori gangster stories inglesi come Legend e Peaky Blinders.

L’incontro con Frédéric-Jacques Ossang si terrà invece la sera di venerdì 1 novembre. Il regista, vincitore del Pardo per la Miglior Regia al 70mo Festival di Locarno, parteciperà ad un incontro condotto dalla saggista e critico cinematografico Mariangela Sansone, cui seguirà la proiezione del suo magifico noir 9 Doigts. Il film trascina di forza lo spettatore in un mondo di cui non ha le coordinate: Magloire, di cui non sappiamo nulla, è visibilmente nervoso e si trova in una stazione in cui sta forse cercando di prendere un treno. Quando dei militari compaiono sulla banchina e si mettono a controllare i documenti dei presenti, il protagonista si defila in una spiaggia, dove si imbatte in un uomo morente che gli consegna una grande somma di denaro. Sarà proprio quel misterioso bottino che metterà sulla sua strada una banda criminale capeggiata dal temuto « 9 dita ».

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